L’oratorio dei Santi Rocco e Sebastiano fu edificato contestualmente alla Chiesa Matrice di Santa Maria a Mare; in origine tutto il complesso era inglobato nel cortile della Canonica, spazio oggi occupato dalla pubblica piazza, e fu sede principalmente delle attività delle tre Confraternite: quella della S. Croce, quella del SS. Sacramento e quella della Madonna dl Rosario. Aveva orientamento est-ovest finchè nel 1523, come si evince dalla data impressa sull’architrave di accesso all’edificio, non fu chiuso il vecchio portale che si apriva sul lato ovest e fu aperto quello sul lato sud, di rimpetto alla chiesa parrocchiale. Nel 1861, con l’Unità d’Italia, furono estese a tutto il Regno le leggi Siccardi e quest’edificio, come anche altri, fu sottratto alla Chiesa e divenne proprietà dello Stato e poi del Comune; quando si procedette all’esproprio la pala d’altare realizzata da Vincenzo Pagani con tecnica ad olio, che ivi era custodita, fu portata nella chiesa parrocchiale e da qui, per motivi di sicurezza, nella chiesa di S. Agostino

Stemma dei lateranensi ed architrave d’accesso dell’oratorio di S. Rocco realizzati a bassorilievo nel 1523, con la forma codificata dello stemma del paese ed impressa la data dei lavori.

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