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Il Palazzo Priorale fu edificato nella prima metà del Trecento ed inizialmente era indicato come Palazzo della Sacra Congregazione, poiché il borgo era gestito dalla comunità religiosa che ivi aveva sede ed il cui Priore era Commendatario per conto del Pontefice. Solo dal tardo ‘500 fu denominato Palazzo dei Priori o del Comune, perché da quel momento in poi il potere politico non fu più gestito dall’ordine religioso ma dagli organi comunali veri e propri che in esso ebbero sede fino al 1877, anno in cui il libero comune fu annesso a quello di Fermo al quale da allora è soggetto. La facciata originaria non comprendeva la vela campanaria che fu aggiunta soltanto nel ‘700, così come anche la scala lignea che conduce alla sala degli ingranaggi del pubblico orologio. Attualmente il portale d’ingresso è inserito nella muratura ma in origine si trovava sotto la loggetta, oggi chiusa da un muro di riempimento, che era stata decorata ad affresco dal Presutti di Fano. Nella sala dell’orologio resta un residuo di quest’affresco rappresentante la Madonna col Bambino. |
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Il pubblico orologio e la meridiana furono realizzati nel ‘700 e sono stati recentemente restaurati (1995); i calcoli astronomici dell’orologio solare sono stati effettuati da Don Alberto Cintio e la decorazione pittorica dall’artista locale Giuseppe Alesiani. Sulla meridiana è impresso il motto “Transit hora manent opera”. |

